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king rain"Sono il re pioggia...il re del nulla che cade" 1/12/2009 Discussione su Il cammino di Santa Rosalia
"O dispensatore di grazie,celato ai miei occhi da queste costruzioni della folla,che sono soltanto idoli e immagini...ascolta le grida d'angoscia della mia anima imprigionata. Abbi misericordia e restituisci il tuo figlio alla montagna che è la tua dimora." Kahlil Gibran LA LEGENDA NARRA CHE NEL PERIODO IN CUI PALERMO FU' COLPITA DALLA PESTE AD UN CACCIATORE APPARVE UNA RAGAZZA CHE SECOLI PRIMA SCOMPARVE SUL MONTE PELLEGRINO, DOVE SI ERA RITIRATA PRESSO IL CONVENTO DI SUORE, DURANTE L'APPARIZIONE LA RAGAZZA RIVELAVA IL LUOGO DOVE ERANO DISPERSI I SUOI RESTI,E CHE SE L'AVESSE RITROVATI PORTANDOLI PER LA CITTA' LA PESTE SAREBBE SCOMPARSA, E COSì ACCADDE, LA GENTE DA ALLORA VENERA LA SANTUZZA. LONTANO DAI CLAMORI DELLA RICORRENZA HO DECISO DI RIPERCORRERE IN SEGNO DI DEVOZIONE IL PERCORSO CHE CONDUSSE IL CACCIATORE PRESSO LA GROTTA DOVE FURONO RITROVATI I RESTI, A PIEDI NUDI è LA DECISIONE CHE HO PRESOPER SENTIRMI UN TUTT'UNO CON LA MONTAGNA CHE CUSTODISCE LA STORIA.... TANTA GENTE RAGGIUNGE LA SANTUZZA PER GRAZIA RICEVUTA, O PER CHIEDERE UNA GRAZIA, IO HO VOLUTO PORTARE IL MIO PENSIERO, HO PORTATO CON ME TUTTI I MIEI CARI I MIEI AMICI TUTTI VOI......E NON PER CHIEDERE MA SEMPLICEMENTE PER CONDIVIDERE UN PERCORSO FATTO DI SELNZIO MEDITAZIONE... GRAZIE A TUTTI.
Citazione Discussione su Il cammino di Santa Rosalia 9/16/2008 NinettaNinetta quel giorno uscì di casa raggiante più che mai. Non dimostrava affatto i suoi 67 anni, pur essendo una donna di campagna, madre natura le aveva regalato la fortuna di mantenersi ancora una bella donna.
In paese tutti gli uomini non disdegnavano di salutarla con il solito inchino sollevando un pò il berretto, e c'era pure chi a volte azzardava un baciamano. Lei non si indispettiva delle svariate avance e proposte dei vari scapoloni, mariti e addirittura qualche trentenne. Ma mai, nessuno ebbe modo di poter raccontare una virgola su quella donna, mai si era concessa a qualcuno del paese, ne in paesi vicini. Nessuno andava a trovarla a casa, ne di giorno ne di notte, le visite che riceveva erano spesso di lavoro e di breve durata. Nessuno poteva raccontare nel privato come fosse. Eppure tutti la desideravano, fù il pensiero carnale per quasi due generazioni di uomini, e mariti, ma nulla e nessuno sapeva o poteva raccontare. Le donne del paese la consideravano malevolmente una minaccia, la consideravano una sorta di strega, -avrà fatto qualche patto cu u riavulu- (avrà fatto un patto con il diavolo)
le più accanite insidiavano. E il ciuciunio (spettegolare) a voce bassa ai bordi delle strade era più assordante di un gruppo di cicale in piena estate. L'invidia ha sempre mangiato gli occhi, ma fa più male a chi la prova e non a chi è invidiata. Nessuna delle donne riusciva ad accettare quella concorrenza così subbliminale, mai marito aveva tradito la propia moglie con ella, ma le mogli leggevano su i volti dei propri mariti il desiderio e la passione ogni qualvolta qualcuno di loro incrociava il suo sguardo o la sua figura. Ancora la pelle liscia e dorata nutriva le più assurde fantasie, ma non solo erotiche, si sà, l'ignoranza non serve a spegnere il fuoco anzi se non sai domare le fiamme loro prendono il sopravvento. E così fù. In un paesino così piccolo, le credenze sono tante, u riavulu esisti, e l'ignoranza è terreno fertile per il male. Se hai paura di aprire gli occhi, allora non provare a camminare, resta fermo e muori da solo, non fare del male. Ma a volte l'ignoranza mista al male ti da una sorta di presunzione che ti rende ancor più cieco. Inconsapevole dell'odio che le si era ormai accumulato attorno, Ninetta continuava a vivere, perchè a tenerla in vita erano le ultima parole di sua madre, -figghia mia, sai quanto t'ho amata, e quanto pregherò per te dall'alto, rimani giovane e bella, e per rimanere tale nessun uomo dovrà toccare con peccato la tua pelle, figghia mia.- Era tutto vero, per chissà quale segreto o maledizione Ninetta rimase giovane e nello stesso tempo pura. Le donne del paese nemmeno loro sapevano di cosa aver più paura, se della sua bellezza o della sua castità, -vuoi vedere che quella strega si guadagnerà anche un posto in paradiso- L'ignoranza è un male, e ha regalato a Ninetta una brutta morte, perchè una sera un gruppo di donne l'andò a trovare a casa armata di legni e bastoni, e come "sante" inquisitrici le tolsero la vita dinnanzi casa sua, pestandola a sangue. Lei sapeva, perchè uscì di casa senza nessun terrore negli occhi, anzi le sue assassine erano più spaventate di lei, ma i loro occhi erano pieni di odio, ingiustificato. Ma non esiste giustificazione al male, tranne che l'esistenza stessa del bene. Dopo averla lasciata a terra esamine tutte entrarono in casa. Videro una dolce casa riscaldata dal camino acceso, si guardarono negli occhi, si stavano rendendo conto che forse avevano sbagliato. Su i muri alcune immaggini sacre e sul tavolo la foto di sua madre, una bibbia e un rosario, la bellezza può essere sacra. Ma qualcuno era rimasto offeso, qualcuno che sino a quel momento non era entrato in causa direttamente ne indirettamente, è solo la mente umana che in preda alla rabbia non da segni di saggezza e quindi l'offeso provocò una forte folata di vento, che fece chiudere violentemente la porta, tremarono il pavimento e le pareti, una bottiglia d'olio per candele si riversò dal camino al pavimento e tutto prese fuoco in maniera così inattesa e repentina che le donne rimasero sorprese bruciando tutte vive insieme alla casa. Riflesse negli occhi spalancati e morti di Ninetta che si trovava a terra danzavano le fiamme e una lacrima di perdono scivolò via. King rain 9/11/2008 Limbo d'amoreLimbo D'amore
Lei raccolse i capelli, il fermaglio tra le labbra. In silenzio si fissava allo specchio accennando un piccolo sorriso. -Oggi si fa- disse a voce bassa. tolse il fermaglio dalla bocca e lo usò per fermare i capelli raccolti. Quanto tempo era trascorso, quanto? Parole sprecate, perse una dietro l'altra per comporre un alibi che spesso si manifestava per dimostrarsi capace, risolutore. Ma in cuor suo sapeva, sarebbe ancora una volta scivolata tra le sue braccia, sarebbe sprofondata ancora una volta tra le sue labbra,con consapevole tristezza.. Ma il prezzo da pagare era alto, troppo alto per giustificare il fine. Allora si promise che quel giorno sarebbe stato l'ultimo,che gli avrebbe detto addio, ma non era per l'ennesima volta, era proprio decisa, aveva raccolto troppe illusioni e quindi era dunque giunta al capolinea. Uscii di casa come sempre, si fermò al bar, prese il suo solito caffè amaro e diede un'occhiata al quotidiano messo a disposizione dal bar, si accese una sigaretta, sospirò e gli occhi si chiusero un attimo,poi tutto sparì. Le incertezze si dissolsero nell'aria, e lei vagò per un attimo, perchè sapeva che la realtà era lì a pochi passi e quel giorno le sarebbe andata a sbattere con tutta la forza, con tutta la rabbia in corpo. Pagò il caffè e proseguì a piedi sino al luogo dove si sarebbe incontrata con il suo destino, sapeva, si sapeva, incosciamente desiderava che tutto andasse in maniera diversa, che tutto si fosse in passato svolto in maniera diversa, ma era lì e quindi le cose erano andate per come sarebbero dovute andare e cioè con l'ineluttanbile volontà del destino. Non aveva fretta sapeva benissimo che sarebbe arrivata puntuale, che non avrebbe fatto ne presto ne tardi, tutto sarebbe stato li dov'era. Sorrideva tra se e se, sarcasticamente, e una lacrima, non d'incertezza, le solcò il viso, perchè sapeva che nulla sarebbe potuto andare in maniera diversa, ancora una volta tutto si sarebbe ripetuto, come un sogno, come un'assurda certezza,sapeva di vivere, rivivere e morire, e poi ancora vivere, rivivere e morire, era l'ultimo suo giorno di vita le ultime "sue" ore di vita, consapevole, rinchiusa in quel limbo, lei sapeva e perciò ogni mattina si alzava come destata da un sogno e ripeteteva le stesse identiche movenze, senza poter far nulla per modificare il suo destino. Assaporò ancora una volta l'amaro della lacrima, si fermò a guardare era arrivata. Lui era li, seduto su una panchina, le andò incontro,lui sorrise, l'abbracciò, le diede un bacio, sprofondò ancora tra le sue labbra. Smisero di baciarsi, lui le tenne per un pò le mani, le lo fissava dritto negli occhi, cercando di capire quanto di vero in quell'espressione vi fosse rimasto. - ci vediamo più tardi- si voltò di spalle e la lasciò lì in silenzio, lei avrebbe voluto urlare il suo amore, le avrebbe voluto dire tutto quelloche ancora c'era da dire, ma quei secondi infiniti erano troppo brevi, e quindi continuò a fissarlo in silenzio sino a quando lui cadde a terra inspiegabilmente e non si rialzò più,morì così improvvisamente che non ci fù il modo di razzionalizzare l'evento e lei da quel momento morì dentro. Da allora ogni mattina rivive nella sua mente questa scena,perduta, nascosta alla realtà, considerando paradossalmente, positivo il continuare a rivivivere per sempre quel momento, perchè nonostante la tristezza, aveva ancora e poteva ancora assaporare il torpore che tra le sue braccia sentita. Poteva ancora sprofondare tra le sue labbra, seppur per un'ultima volta, poteva sentir scorrere ancora le sue mani dietro la schiena, poteva sentirsi amata. Quel limbo d'amore senza tempo, diventò il suo vivere, pensando che un'emozione come l'amore, in questa vita così breve, può lasciare dentro un brivido lungo un'eternità. king rain 8/2/2008 Racconto breve: Parole non detteAvevo tutte le intenzioni, serio, deciso quasi spavaldo. I miei vent'anni e tutta la loro forza. Avevo appena deciso, avevo... Una bellissima lunga estate calda, un mare stupendo, delle splendide giornate e serate avevano fatto da cornice ai nostri sguardi. Il mio vivere in quei giorni sprofondava infondo ai suoi occhi, forse troppo, talmente intenso che non ho mai avuto il coraggio di dirglielo, eppure quel giorno avevo tutte le intenzioni. Avrebbe giocato con i miei sentimenti, come un giocoliere, o forse già lo stava facendo, con la sua finta indifferenza, percepivo questo. A volte capitava di scoprirla a fissarmi e mentre me ne accorgevo lei distoglieva repentinamente lo sguardo. Percepivo il suo sguardo raggiungermi, e il ciao che ogni giorno mi lasciava dentro le orecchie, riecheggiava sino a notte fonda. Innamorato!?, non saprei, a vent'anni hai talmente forza da frullare tutte le emozioni che provi, ma conoscendomi, si ero innamorato del suo sorriso, del suo muovere le mani, della sua espressione quasi assente ma che invece stava attenta a tutto quello che le accadeva attorno, e sicuramente si era accorta anche di me, dei miei sguardi. Ma troppo lunghi i tempi, troppo calda quell'estate ed io troppo piccolo per contenere quella forza, ma ero deciso ormai. Avevo deciso, di raggiungerla in spiaggia, prenderla, guardarla negli occhi, stringerle le mani e dirle con quanta forza la stavo amando, le avrei detto tutte quelle parole che sino a quel momento, prive di coraggio, eranno rimaste sepolte dentro me, non le avrei più lasciate sedimentare come enormi pietre dentro la mia anima, le avrei detto tutto, ero pronto. Il passo sicuro, la mia tovaglia per il mare sulle spalle, tra le mani un quaderno e una penna, pronti ad ospitare i miei pensieri, occhiali da sole e i miei vent'anni. Pensavo di avere tutto, mancava solo lei e stavo andando a prenderla. Arrivato in spiaggia, trovo un'assurda danza di persone accalcate, urla,e una sirena d'ambulanza si spegne alle mie spalle,l'aria inizia ad essere pesante, i piedi macigni enormi da spostare, la testa quasi esplodeva. I sanitari passarono al mio fianco con una barella vuota, -spostati facci passare- continuavo a camminare verso la marea di gente che si era accalcata, la quale si aprì come mare appena la barella la raggiunse. Ciò che vidi era il bagnino che praticava un massaggio cardiaco ed era lei sotto a quel battere. Non avevo più nessuna spavalderia in corpo, nessuna forza governava il mio corpo, i pensieri nulli, solo lo sguardo come sempre raggiungeva la sua figura, in quel momento non più sorridente ma disteso inerme,eppure era li. I sanitari la misero sulla barella, la sollevarono da terra e iniziarono a correre, lei immobile, silenziosa, mi passò accanto e mentre lo faceva senti pronunciare dalla sua voce: -Ciao- Adesso a distanza di cinquant'anni quel ciao continua a riecheggiare nella mia mente ogni istante, portandosi con se tutto quello che non le ho potuto dire e tutto quello che anche lei non è riuscita a dirmi. Fu ritrovato un quaderno dove lei scriveva i suoi pensieri, -anche tu pensai- c'erano parole rivolte a me e quel giorno, quella mattina anche lei si era appena promessa di dirmi, di raccontarmi tutto. Inconsapevoli quel giorno ci siamo dati un appuntamento, dove ci saremmo detti tutto e seduti in riva al mare mano nella mano ci saremmo guardati negli occhi, ma non è stato così. Adesso mi ritrovo ancora qui, è l'anniversario di quel giorno in cui tutto è accaduto, ogni anno ritorno qui, da cinquant'anni, per tenere vivo un ciao che riecheggià da sempre nella mia vita. Amore mio, che non ho potuto amare vorrei salutarti e sento che sei qui, -Ciao amore mio, si, sono qui con te-. king rain 7/22/2008 A.S.I.MOV....scrittori in movimentoInvito rivolto a tutti coloro che amano esprimere le proprie emozioni attraverso e parole scritte, come me, questo splendido sito, questa splendida ass. gestita dalla mia cara amica Eleonora, offre la possibilità a chi ama leggere e scrivere di lasciare il proprio segno.... io ho lasciato il mio e credo che ci sarò sempre, vorrei tanto che in molti vi colleghiate e registrate....grazie e un abbraccio a tutti....
7/5/2008 a tutti gli amici blogger.....A tutti coloro i quali si ritrovano qui, non posso che ringraziarvi, non posso che girovagare per i vostri blog e assaporarne le parole. No nessun romanticismo è solo che il mio sempre costante girovagare tra il labirinto d'amicizie mi ha spinto a considerare con umiltà, il dover rivolgere un pensiero ad ognuno di voi, ma senza citare nessuno, perchè la mia memoria sa che tralascerei involontariamente qualcuno e rimarrei più rammaricato io.
E' una bellissima storia, che dura ormai da tre anni circa, parole ed emozioni si sono seguite ed inseguite in questo spazio virtuale con la stessa intensa energia di un contatto diretto. E' facile, o per lo meno lo sembra, scrivere ed emozionarsi senza avere le persone, a cui rivolgi la parola, davanti.
Ma traspare tutto, parti di vite vissute gallegiano in questo enorme mare, scivolano in continuo movimento intersecandosi, in un gioco fatto di contatti e emicizie, e la bellezza sta nel fatto che non è una vita parallela, nessuno s'inventa nulla, e siamo tristi e felici, artisti, poeti, fotografi....scrittori....qui tutto ci è quasi concesso ognuno lascia il suo segno, le sue parole, le proprie emozioni.
La mia, esperienza, non la considero una vita da "blogger".....ma è stato bello sin'ora galleggiare e scivolare su questo mare, e so di avere incontrato sempre le giuste persone, i blog giusti, be perdonatemi se magari ho periodi in cui non scrivo o non lascio commenti nei vostri blog, ma sappiate che il mio girovagare mi permette di ritrovami nei vostri blog,e molto spesso il mio saluto sta recondito in questo, nell'aver attraversato le vostre parole ed emozioni che vivono e sopravvivono nei vostri blog,e per me è un piacere e soprattutto un onore, sapere di conoscere tutti voi.....grazie.
6/28/2008 nota critica del dott. Franco TomasinoVINCENZO SPINELLI E LA SUA OPERA Il singolare modo di esprimersi di Vincenzo Spinelli è un continuo richiamo a tecniche e ricerche scevre di approfondimenti stilistici e infatuazioni accademiche. Nella gamma dell’itinerario che percorre per affermare, giorno dopo giorno, il suo talento creativo e per certi aspetti singolare, frequenti sono i riferimenti ai vari movimenti dell’arte che si leggono nel complesso della sua produzione.Nel recente appuntamento palermitano di “Palazzo delle Aquile” (13- 19 gennaio 2008) ulteriore prestigioso traguardo dell’artista non nuovo al dialogo col pubblico e la critica, Egli si è abilmente imposto per l’antologica “Visioni.....raccolta” ed ogni suo quadro, compiutamente immerso nella costante fusione di disegno e colore, ha offerto motivati spunti di riflessione.Ciò che sorprende, in questo giovane pittore, sono le capacità disegnative non comuni e su questo impianto convoglia freschezza di colore dove immette toni e luci sapienti. Tutti elementi che stanno dietro il suo dipingere e che nel dipingere egli sintetizza, avvertendo l’esigenza di architettura e di compiutezza formale. Ne sono valida testimonianza, per selezione di soggetto e di contenuto, i quadri più recenti, di originale costruzione geometrica, i quadrati e i triangoli che ad un tempo sono disegno e cornice della sua eccezionale capacità creativa dove la natura, il paesaggio, gli agrumi, le vele, singolari squarci del creato, appaiono tipiche identità di un nuovo ambizioso progetto.Meritano attenta lettura per scoprirne i singoli messaggi: “Isola blu”, “Davanti al lago”, “Albero di limoni”, “Girasoli”, “Benvenuto raggio di sole”, “Vele”. In tutti questi quadri la composizione, la tecnica e l’invenzione sono sempre originali e, nel contempo, preludono ad una indovinata scelta cui è bene contare per il linguaggio che riescono ad esprimere con naturale chiarezza e destinato a future proiezioni.La sua facoltà narrativa, non disgiunta dalla innata passione poetica, deriva da un sincero incanto per la vita semplice, idealizzata e simbolizzata, di un’ansia di serenità e da una voglia di tornare alle origini- S. Elia ai piedi della Sila e Palermo non mancano mai nei suoi ricordi e manifesta un’originalità inconfondibile come autenticità di un temperamento delicato e particolare.Immagini della memoria, richiamo ai luoghi dell’infanzia e dell’adolescenza sono i quadri: “Paesaggi autunnali”, “Quiete”, “Attesa”, “Solitario”, “Terrasini”, “Verso la tempesta”.Attraverso accordi cromatici, che hanno la loro base negli effetti tonali, Spinelli riesce a realizzare un ambiente pittorico evocativo di provate suggestioni che nelle tele trovano luce e rilievi. È così che della tavolozza e del maturato uso del pennello offre il frutto di uno straordinario insieme di motivi e ragioni narrativi che porta ad una efficace comunicazione emotiva e ad una affabulante capacità di attrazione. Traspare, anche, nell’opera di Spinelli una profonda interiorità intrisa di manifesta umiltà, la stessa che ostenta nel racconto autobiografico a partire dall’infanzia e dall’adolescenza. Tale filone è percorribile soltanto in una modesta produzione ma, tuttavia, bastevole per considerare efficace e valido un segmento del suo percorso. Ne cogliamo l’’essenza soffermando lo sguardo sulle tecniche miste “Inconscio” e “Sangue” in cui spirito e corpo, volto ed immagine sembrano elevarsi da cupe onde marine. L’arte di questo pittore, a prima vista di facile lettura concede sempre connotazioni singolari ed inedite anche quando sembra avvicinarsi alla “pittura naïve ”, quella pittura che – giova sottolineare – “può essere considerata ormai un movimento di espressione dell’arte dei nostri giorni che mira alla riscoperta del candore di forma e di contenuto dell’opera che l’autore ci trasmette”. Titoli di questo temporaneo transito artistico sono: “Mimetizzazione”, “Vegetazione”, “Profumi di Alcamo”, “Amore crepuscolare”, cui aggiunge espressioni di paziente e complessa costruzione nella maturata esperienza di ricerca, di grafica di sperimentazione acrilica e di tecnica mista. Ingenuità e modernismo sono, in sintesi, gli estremi della dialettica nella quale si compendia l’arte di Vincenzo Spinelli: i neri volatili, la policromia delle esplosioni floreali, la poesia delle umili case e degli scorci paesaggistici, le barche e le vele, anch’esse emergenti dai neri primi piani, vengono definiti in termini semplici ma singolarmente eloquenti. Le ingenuità formali che si avvertono in quasi tutte le sue tavole dicono la sincera espressione di Lui, che si dichiara innamorato degli effetti naturali ed obbedienti all’istinto e al sentimento. Ciò fa bene sperare sul positivo risultato della fase di ricerca che Spinelli attraversa con tanta buona volontà e una serietà di intenti che gli fa onore. Palermo, gennaio 2008 Franco Tomasino 6/25/2008 festa salsera![]() Il tanto atteso party salsero, da voi richiesto tramite il sondaggio pubblicato giorni addietro, è alle porte.Giovedi 26 Giugno, non mancate a questo primo evento tutto per voi, tutto salsero, tutto gratuito!!!La location è la Pedana Pietra Campana, la pedana più grande del lungomare Isola delle Femmine, di fronte il Camping La Playa. Lungo la strada il parcheggio è gratuito e abbondante.Ma la sorpresa è la pavimentazione: per l'evento verra montata una superfice in parquet laminato, per consentirvi il massimo del divertimento! Chi ha mai fatto una cosa del genere?Avvisate i vostri amici che vi accompagneranno di registrarsi sul sito per entrare gratuitamente (chi non è registrato avrà la drink card...)All'ingresso verranno distribuite le tessere di SalsaPalermo.com agli utenti registrati.Ma quanto vi vogliamo bene............!PASSAPAROLA
6/14/2008 "Cuore di fuoco".....ispirata da cuore di ghiaccio....di Dreaming Fairy.Cuore di fuoco
"Ascolto la forza travolgente,
assaporo il respiro,
so che è vita,
e il mio cuore di fuoco trova giovamento
tra le tue labbra,
e non c'è freddo,
non c'è ghiaccio,
che possa resistere,
è un cuore di fuoco che batte,
mentre il mondo attorno
è un continuo divenire."
king rain
"Cuore di ghiaccio"
Non sento più il cuore battere,
piegarsi di fronte a gioia,
tenerezza,
Amore.
Solo il continuo lottare
per sopravvivere e
non più vivere per amare.
Dreaming fairy.
6/12/2008 anima a brandelli...(musica de:"Il satiro suonante") alias Riccardo BaroneAnima a brandelli,
Ho appena smesso di bere l'ultimo "mojito", ho deciso, per stasera sarà l'ultimo.
Il vento mi accompagnerà, so di non essere solo, guiderò e in viso mi urlerà ancora il tuo nome.
Nessuno può raggiungermi, nessuno sarà in grado di farlo.
A 230 sai di essere in bilico e nessuno può salvarti, eppure il mare è in tempesta, le barche ferme.
Non seguirmi, ma so amore mio che non saprei lasciarti sola,
ma le onde mi chiamano,
la notte è lontana e già la testa ha smesso di seguire il corpo,
due ruote s'inseguono, disegnano traiettorie,
come rondini in cielo in questa triste primavere.
L'anima a brandelli il vento ha ridotto,
con unghia affilate ha disegnato sul mio viso lacrime salate,
ma tu, seduta in disparte hai solo voluto assistere,
continuo,
so qual'è la strada da percorrere, ma non la destinazione,
le illusioni corrodono il cervello,
le mani sono stanche,
il cuore ha smesso di battere,
in piedi adesso in riva al mare,
con le onde che urlano,
la pioggia che cade,
le mani in tasca,
lo sguardo rivolto verso l'orizzonte,
aspetto,
so che arriverai,
improvviso come sempre,
e sarò qui,
mio demone.
king rain 6/6/2008 Discussione su La Musa di Vincenzo
Citazione La Musa di Vincenzo 6/2/2008 Esibizione 2008"Esibizione 2008
Latino company
al Moro
Palermo"
-Io e mia figlia siamo nella seconda linea a sinistra-
5/25/2008 .....Qual'è il ricordo più lontano, che riuscite a ricordare!?"Qual'è il ricordo più lontano,
che riuscite a riportare nel presente....."
.....quanto siamo in grado di ritornare indietro con la mente...... 5/14/2008 ...Dammi ancora un attimo....Dammi ancora un attimo, magnanima ancora un respiro,
affonda il tuo sguardo come falce argentata
infondo al mio,
ma sii rapida,
sii sincera,
non rubare ancora le mie parole,
non portare via ancora ciò che vuoi lasciare di te,
non chiedi, rubi.
Vorrei ancora vivere come sole su una scogliera,
vorrei ancora respirare come nuvole,
vorrei ancora osservare il mondo dall'alto di questa torre,
mentre onde e aquiloni lottano contro l'infinito.
Dammi ancora un battito d'ali,
come farfalla riposerò,
su di un fiore secco
poggiato su un epitaffio scolorito,
sarò ricordo,
sarò lontano,
e ciò che ci legherà sarà
un nostalgico modugno,
allora adesso non lasciarmi le mani,
danzeremo sino all'alba,
berremo sino allo stremarci l'anima,
ci stringeremo sino a che tutto sarà di un unico colore,
quanto tempo ancora,
quanto ne rimane,
ne domanda ne risposta,
solo il disperato tentativo di voler raggiungere un luogo lontano
dall'alto di questa torre stanca e vecchia,
esiste un paradiso,
sopravvive un inferno,
dentro ognuro
anela il desiderio,
e sappiamo ancora di essere vivi,
lontani o vicini non ha importanza adesso,
presenti o assenti,
anche in diverse dimensioni,
saremmo noi,
saremmo dei cavalieri che lotteranno sempre contro il proprio demone,
affiliamo le nostre armi,
raccogliamo i pensieri,
squame,
fuoco e fiamme,
faranno da contorno
ai nostri sguardi.
...e saprai come sempre riconoscermi,
saprai come sempre aspettarmi,
saprai come sempre aspettare l'attimo,
l'attimo che da sempre aspetta me.....
....e lì c'incontreremo...
...ma saprai prendermi per mano!?
king rain 5/5/2008 ....ritorno a Cuba........Ritorno a Cuba...
La gente di Cuba
è come angeli incatenati,
vivono in paradiso
ma non possono vivere il mondo......
La gente di Cuba
cammina a piedi nudi,
sente il calore della terra sin dentro le ossa
e il freddo dell'oceano infondo all'anima.....
La gente di Cuba
respira il sole,
seduta sul bordo della strada,
e tra rum e sigaro
una salsa suona per le strade dell'Havana,
La gente di Cuba
ha la clave nel cuore,
la passione tra le braccia,
e tutto è musica.....
.... Volver a Cuba ... El pueblo de Cuba es como los ángeles encadenados, que viven en el Paraíso pero no pueden vivir el mundo ...... El pueblo de Cuba a pie descalzo, siente el calor dentro de la tierra desde los huesos y el frío del océano infondo el alma ..... El pueblo de Cuba respira el sol, sentado en el borde de la carretera, y entre el ron y cigarros una salsa desempeña en las calles dell'Havana, El pueblo de Cuba tiene la clave en el corazón, la pasión en los brazos, y todo es música ..... king rain 4/24/2008 "Amore""Amore,
ascoltiamo questo tempo che passa,
come onde lasciamoci trasportare via,
è il profumo del tuo sorriso
che adesso prende vita,
Amore,
riposiamo i nostri corpi adesso al buio,
ascoltiamo il vagare del vento,
sa di noi,
e la tua pelle è vino,
le tue mani musica,
ammaliato vivo,
Amore,
che prendi vita,
che scorri improvviso come passione,
è tormento,
è ritrovarsi,
e sprofondo allora tra le tue labbra,
e sprofondo allora tra le tue braccia,
e tutto si colora,
tutto s'assapora di noi,
...e vorrei che il tempo si fermasse,
che tutto vivesse,
Amore,
respiro di te,
e le mie assenze mi aiutano a tornare come onde su questa spiaggia,
fermo ad ascoltare una musica lontana,
a scrivere della mia anima,
che si nutre di te,
sotto questa pioggia."
king rain
4/19/2008 Stringimi le mani....adesso"Stringimi le mani adesso,
mentre il sole sta per andare via,
ascolta il mio respirare
davanti a questo mare,
tutto sa di storia,
tutto sa di rumore,
tutto tace e prende forma,
tutto s'insegue e si cancella,
è una attimo
eppure case muri e palazzi
rimarranno qui per sempre,
siamo vite che s'inseguono,
siamo lampi in mezzo all'universo,
perciò adesso stringimi le mani,
perchè il deserto prende vita dalla solitudine.
Cuba è ancora lontana,
pur avendo fame e sete,
desiderio e passione,
se tutto si ha nulla si stringe,
perciò non avermi e stringimi le mani,
sarà più vero e le onde meno alte da oltrepassare.
La storia insegna al futuro,
le urla del passato
giungono alle nostre orecchie come ispirazione.
Il tramonto adesso su questa spiaggia lontana
mi porta a te che che dormi insieme ai tuoi sogni,
isolata dal mondo.
Oh! morte amica adesso stringimi le mani,
so che di me respiri il mio divenire,
e dei miei pensieri ti vorrai nutrire.
Ascolto il tempo
ballando una salsa,
bevendo rum,
fumando un sigaro ad un tavolino,
di un bar cubano,
guardo il mondo che raggiunge quest'angolo d'infinito,
ma è qui soltanto perchè non ha dove andare,
ed io ormai poeta stanco e vecchio,
ascolterò questa musica,
respirerò le mie passioni,
chiuderò gli occhi perchè sarai qui a stringermi le mani.
king rain
4/15/2008 E rimarrai....E rimarrai in silenzio con la testa poggiata al vetro della tua finestra,
mentre la mente volerà via,
ma sarò lontano per fortuna
e non potrai trovarmi,
nutrirti della mia anima,
come aquila dall'alto mi cercherai per affondare i tuoi artigli,
per saziare la tua sete,
ma rimarrai sempre dietro ad un vetro,
a respirare il tuo respiro,
e non ci sarà pioggia,
non ci sarà sole che potrà cancellare che potrà illuminare,
il tuo non esistere,
non sentirti tra queste parole,
sei solo un gioco e nulla più,
di qualcosa o qualcuno che non ha lasciato regole.
Volo di un povero effimero.
Tra illusioni e incanti un circo shakespiriano ha messo in vendita i biglietti del suo spettacolo,
grottesco,
ironico,melodrammatico dove l'attore principale noscosto tra la gente ha reso partecipe tutto un esercito
di creature sfuggite al tuo controllo e che non hai saputo domare.
Povero Dante annegato nell'odio del suo amore,
povero Ulisse accecato da un'itaca lontana e inesistente,
povere parole che rimarranno sepolte dove vita non prenderanno mai.
E rimarrai così,
senza niente da dire,
come aria che attaversa le dita,
come una disincantata illusione che raggela d'improvviso razionalità e sensatezza.
Le tue mani si poggeranno nel silenzio,
ad un passo dalla vita,
convinte di poter oltrepassare il buio,
ma come mosche contro il vetro troveranno la loro pace.
Non importa adesso,
tutto potrebbe seguire le orme del già vissuto
e per fortuna ho tracciato per la prima volta io il percorso,
cancellando ogni volta i miei passi sulla sabbia cosìcche in volo dall'alto non potrai più distinguerli,
perchè portati via dalle onde.
king rain
3/29/2008 libera l'anima...anima libera"Libera l'anima,
adesso che occhi negli occhi respiriamo il vento,
anima libera,
ti diverti ad affondare i tuoi artigli,
per quanto ancora dovrò lottare,
eppure respiro,
onde scandiscono il tempo,
prima che la pioggia ci raggiunga,
stringi le mie mani,
prima che ogni goccia di pioggia raggiunga
ogni mia lacrima per riportarla dove è nata.
Libera l'anima,
trattieni il respiro,
affonda il tuo sguardo,
fino infondo,
la dove nessun raggio di sole può arrivare,
dove troverai riposare, nascosta l'ultima goccia di pioggia.
Arriverà il giorno in cui ogni ricordo sparirà,
per nascondersi
o riaffiorare a piacimento.
Adesso che occhi negli occhi ascoltiamo il tempo,
scivola come sabbia dalle mie mani,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
sino a quando l'ultimo granello avrà vita tra le mie dita,
....solo allora in un ultimo disperato grido la pioggia porterà via
il ciò che rimane e custodirlo,
dentro l'ultima goccia di pioggia,
nutrendo un'onda che lo nasconderà gelosamente infondo ad ogni suo respiro.
Ma adesso,
potessi respirare il vento,
potessi attraversare il mondo,
potessi oltrepassare le correnti,
saprei, vedrei che anche tu sei li in riva al mare,
su di un altro mondo,
su un'altra spiaggia,
bagnata da un'altra pioggia."
king rain
ps: credo che ci sia sempre qualcuno dall'altro che ricambia il nostro sguardo,oltre l'orizzonte. 3/13/2008 viaggio verso un non dove..."Abbiamo bevuto, mentre le nostre anime scivolavano via, i pensieri in sella al vento hanno cavalcato il tempo, rimanendo in equilibrio tra il desiderio e il non curarsi delle ferite, ma siamo morti e rinati ancora una volta senza sapere come, senza sapere un dove.
Gli sguardi divenuti sudore, scivolano dove ogni mondo prende vita costruendosi una propria identità, sopravvivendo al divenire dell'assurdo trascorrere.
Si tinge il silenzio di ali che si spiegano al vento e ancora un bicchiere scivola, esplorando i limiti di una coscienza stentata, sino a che la mente si divide e tutto quello in cui crediamo si trasforma, regalandoci visioni quasi prive di senso,allora balliamo, ridiamo quasi privi di coscienza e approfittando della perduta consapevolezza figure prendono vita, silenti, al tuo fianco e seguono il tuo divenire.
Le onde lente impregnano d'infinito il fermarsi ad osservare l'orizzonte, risucchiando i nostri respiri infondo al dove il fiato sparisce trasformandosi ressegnazione, ma so di esser vivo perchè ancora i graffi sulla pelle bruciano.
La gola oramai umida implora riposo, i polmoni bruciando ad ogni sorso dimettono l'anima e una danza inizia.
Senza tempo, senza musica, senza ritmo, è una danza primordiale dove nessuno governa tranne l'istinto.
Regala adesso due ali alla mia mente, per raggiungere un'onda lontana, fuggita sotto la pioggia, cancellando le lacrime impresse nell'anima.
E se dovessi smettere di sognare, allora fa che sia indolore, perche è questo il sentiero da percorrere, a piedi o in volo, lontano o vicino dal cuore, perchè infondo è uno sguardo che muore.
La memoria è una marea invisibile che si mischia con la pioggia scivolando via, verso dove tutto muore, o verso dove tutto vive per sempre e in attesa, respira la mia pelle bagnata dalla pioggia nutriti della mia anima, demone avvinghia il tuo desiderio di sentirti vivo dentro me.
Torniamo a bere.
king rain 3/4/2008 Isola delle femmine. scontro tra onde"Isola delle femmine,
nei giorni in cui soffia vento,
nel canale tra l'isolotto e la costa,
si verifica uno scontro tra onde che provengono
da direzioni opposte,
provocando una bellissima danza tra le onde,
consiglio a chi può di andare ad assistere a questo spettacolo,
ripropongo un video che ho fatto,
il quale su youtube ha ricevuto du riconoscimenti,
adesso godetevi lo spettacolo, ciao!" 1/27/2008 ascoltando un silenzio che non c'è...."Ascoltando un silenzio che non c'è, quale strada seguiremo?!, il nostro istinto sarà in grado di percepire il sottile odore che attraversa l'anima quando un brivido fa sussultare i nostri sensi?, il silenzio è padrone ormai, del ciò che facciamo e del ciò che viviamo, sembra essere il tutto avvolto da un qualcosa di scontato, di già conosciuto, eppure è tutto nuovo, siamo vivi, respiriamo, anche se l'aria non è più la stessa e guardando negli occhi la gente so, sento, ho visto il silenzio, nonostante persiste l'illusione dell'essere reale, no non parlo di ipocrisia, sarei scontato, sarebbe troppo ovvio dire percepisco ipocrisia, cosa ci sarebbe di nuovo.
Ascoltando un silenzio che non c'è, è semplicemante il non essere più pronti e ben disposti ad ascoltare ciò che abbiamo dimenticato, per ricordare ho ripercorso passi e strade di quando ero bambino, le mie impronte più grandi non hanno cancellato quelle che ho lasciato da bambino, ma ben si hanno confermato con più forza un mio ricordo ormai lontano, perchè un nuovo sorriso non cancella mai quello vecchio, una nuova lacrima non cancella mai quella vecchia, il tutto si rigenera e si somma in un unico grande contenitore, la vita, la nostra unica e sola vita, e quando non si è più in grado d'immergere le nostre mani infondo al nostro contenitore, per ricordare, ecco che un silenzioso ricordo sparisce lasciandoci solo una stranissima sensazione di silenzio e disorientamento, che ci fà domandare ma quando è successo, ma io c'ero?!, stupiti, stupidamente stiamo dimenticando tutto, tutto quello che abbiamo vissuto, in funzione di un presente che "sembra" sterile, amo sperare, e di un futuro che non ci appartiene, perchè troppo lontano, perchè viviamo in un presente che ci trascina troppo velocemente verso il futuro, verso un futuro che se chiudi gli occhi non riesci ad immaginare, perchè non abbiamo più il tempo di mantenere vivo un ricordo, non abbiamo il tempo di immagazzinarlo e farlo nostro, non è lo stesso di una foto o un filmino, perchè nella mente rimango impressi anche odori e sensazioni.
ascolterò sempre la mia pioggia cadere ogni goccia avrà la sua storia e il suo ricordo,respirerò il suo odore, ne farò memoria, cosicchè un silenzio assordante possa vivere dentro ogni ricordo che riprenderà forma ogni volte che chiudendo gli occhi lo rievocherò, con odori e sensazioni.
Ascoltando un silenzio che non c'è, è quando improvvisamente svanisce la magia con la quale noi da bambini abbiamo avvolto tutto."
king rain 1/6/2008 mostra personale di pittura"VISIONI...Raccolta"
Domenica 13/01/2008
inaugurazione
mia
personale mostra di pittura
dalle ore 10:00
alle ore 12:00
Presso il
Palazzo delle Aquile
a Palermo
Sino al 20/01/2008
siete tutti invitati!!!! 9/2/2007 ondese guardi il mare,sappi che non sarà mai formato da una sola onda,sta a noi decidere kuando farci bagnare solo i piedi,o farci bagnare del tutto, o addirittura uscire dall'acqua e aspettare un'altra onda..... e ogni onda ha il suo viaggio da raccontare....
king rain
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